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Lo sciroppo d’acero e il furto del secolo in Québec

Definire lo sciroppo d’acero come “l’oro del Canada” può sembrare un modo di dire insolito, forse un po’ esagerato. Eppure, scoprendo meglio la cultura canadese, si comprende che è una definizione più che giustificata. Soprattutto dal momento che lo sciroppo d’acero è stato al centro del più grave furto mai commesso nella storia del Québec.

Ma andiamo per ordine. Perché lo sciroppo d’acero è così importante in Québec?

Virtù sciroppo d'acero

La riserva strategica dello sciroppo d’acero in Québec

Responsabile di oltre il 70% della produzione annua globale, il Canada detiene il primato di primo produttore al mondo di sciroppo d’acero. In particolare è la regione del Québec a vantare questa vocazione: qui lo sirop d’érable dà lavoro a oltre 12.000 persone e 7.300 aziende.

Lo sciroppo d’acero è un orgoglio non solo locale ma anche nazionale, una parte fondamentale della cultura canadese. È la ricchezza naturale per eccellenza del paese, talmente importante per cui è anche sulla bandiera del Canada: esso rappresenta la nazione stessa.

Una ricchezza naturale che vale la pena proteggere in una riserva strategica, nota come International Strategic Reserve (ISR). A seconda dell’annata, può succedere che la produzione ecceda la richiesta: diversi magazzini sparsi nella regione custodiscono i barili in eccesso prodotti ogni anno, che costituiscono la scorta mondiale di sciroppo d’acero.

A istituire la riserva strategica è stata la Federazione dei produttori di sciroppo d’acero del Québec (FPAQ), una sorta di cartello economico legale che esiste dal 1966 e che impone ai produttori associati restrizioni e controlli con lo scopo di stabilizzare i prezzi.

Per molti produttori questo è un sistema che funziona molto bene perché mantiene i prezzi bassi; non tutti però accettano di sottostare alle regole imposte dalla Federazione e invocano la libertà. Il conflitto tra chi è orgoglioso della Federazione e chi vorrebbe un mercato libero è proprio ciò che ha creato il presupposto per il colpo del secolo.

Riserva sciroppo d'acero

Il furto del secolo di sciroppo d’acero

Il 24 agosto del 2012 la Federazione dei produttori dello sciroppo d’acero del Québec denunciò di essere stata vittima di un crimine. Non si trattava di un delitto ma di un furto molto insolito: un furto di sciroppo d’acero. Da un magazzino di Saint-Louis-de-Blandford erano infatti stati rubati ben 9.561 barili, per un valore di oltre 18 milioni di dollari, il più grande furto mai verificatosi nella storia del Canada.

Fu così istituita una speciale squadra investigativa, con 250 agenti coinvolti e oltre 200 testimoni interrogati. Dopo mesi di lavoro la scoperta: lo sciroppo d’acero era stato travasato; i barili svuotati erano stati in parte riempiti di acqua, altri lasciati vuoti. Lo sciroppo rubato aveva quindi raggiunto il Vermont e il New Brunswick canadese per essere venduto a distributori ignari della provenienza.

A dicembre di quello stesso anno furono arrestati diciassette persone, di queste tre sono state dichiarate colpevoli e condannate a una pena esemplare: Richard Vallières, il boss della banda, a otto anni di carcere (destinati a diventare 14 se non pagherà la multa di 9,4 milioni di dollari), il complice Avik Caron a cinque anni e una multa di 1,2 milioni e Sébastien Jutras, il camionista che ha trasportato lo sciroppo rubato, a otto mesi di carcere.

Questo furto epocale di sciroppo d’acero ha colpito molto l’attenzione dei media diventando ispirazione per canzoni, podcast e programmi televisivi. Netflix gli ha dedicato una puntata della seconda stagione di Dirty Money, una entusiasmante docu-serie che esplora il mondo della corruzione aziendale e delle frodi. Guardatela e… inizierete a guardare in modo diverso lo sciroppo d’acero!

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