pancake

Si fa presto a dire pancake!
In tutto il mondo ne esistono tantissime varietà: pikelets australiani, crȇpes e galette francesi, pannenkoeken olandesi e tiganites greche. In Malesia si chiamano lempeng e beiju in Brasile, senza dimenticare il famosissimo okonomiyaki giapponese.

Comunque lo si voglia chiamare il pancake è una frittella rotonda preparata con una pastella a base di farina, uova, latte e burro che viene poi cotta su piastra o padella calda.
Possono essere mangiati in qualsiasi momento della giornata, anche se più spesso vengono serviti a colazione.

Il pancake ha una storia antichissima: il primo documento nel quale compare questa parola risale al XV secolo, ma già 30 mila anni fa si preparavano focaccine di farina cotte su rocce calde.
Durante il rinascimento inglese invece erano fatti con spezie, acqua di rose, sherry e mele.
Persino Shakespeare li menziona in alcune sue opere come “Tutto è bene quel che finisce bene” e “Come vi piace”.
Il pancake moderno come lo conosciamo oggi tuttavia è di probabile origine germanica: è il famoso “Pfannkuchen” degli immigrati tedeschi che si stabilirono negli Stati Uniti tra XVIII e XIX secolo.

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Il pancake è un cibo così amato che ha una festa tutta sua, ed è il “Pancake Day”: si festeggia il Martedì Grasso ed è l’ultima occasione in cui consumare alimenti facilmente deperibili come uova, latte e burro prima del digiuno quaresimale.
Parte integrante di questa giornata è poi la Pancake Race, una gara durante la quale i partecipanti devono far girare tre volte in padella un pancake senza farlo cadere a terra mentre corrono per le vie della città. Nella cittadina di Olney questo torneo è riservato solamente alle donne.
Tale usanza ebbe probabilmente origine nel 1445, quando una casalinga per evitare di arrivare in ritardo alla confessione, si mise a preparare pancake correndo verso la chiesa del paese.

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Con latte, latticello o anche vegani: ce n’è proprio per tutti i gusti. Anche i condimenti sono pressoché infiniti: spalmati di marmellata e frutta, super calorici con cioccolato, burro di arachidi o panna.
Il pancake più conosciuto tuttavia è quello americano ricoperto con sciroppo d’acero, tipico anche del Canada, dove spesso viene aggiunta della pancetta stagionata.
Se vi trovate in questo paese poi e volete assaggiare il vero pancake, provate a visitare una delle tante “Sugar Shacks” o “Capanne dello Zucchero”; in queste strutture, soprattutto in Primavera, potete scoprire sia come si produce lo sciroppo d’acero che gustare il tipico cibo canadese.

Consigli per avere un pancake perfetto

  • Usate latticello al posto del latte: il latticello rende i pancake più teneri e soffici. Potete trovare questo ingrediente nei negozi etnici, biologici e nei supermercati più forniti. Oppure potete preparalo in casa, mescolando 1 cucchiaio di aceto o succo di limone e circa 250 ml di latte. Lasciate riposare una decina di minuti.
  • I pancake dovrebbero cuocere 1-3 minuti per lato. Il momento giusto per girarli è quando il fondo e i bordi diventano marrone dorato e le bolle sulla superficie iniziano a formarsi e scoppiare. Ricordate di cuocerli a fuoco medio in padelle in ghisa o dal fondo pesante. Vanno bene anche piastre elettriche e padelle antiaderenti.
  • Ungete la padella con della carta unta di olio oppure con un pezzetto di burro freddo, ancora meglio se chiarificato meno incline a bruciarsi.
  • Non mescolate troppo la pastella! La presenza di grumi vi garantirà pancake soffici e morbidi, invece più il composto è liscio e uniforme più il pancake sarà duro e piatto.
  • Fate riposare la pastella per circa 15-30 minuti: il riposo darà una consistenza perfetta al vostro pancake.
  • La pastella realizzata con lievito può essere preparata in anticipo e conservata in frigo anche per una notte. La mattina seguente se necessario potrete aggiungere ancora un po’ di lievito. Se invece usate il bicarbonato di sodio il riposo notturno è sconsigliato, poiché perderà del tutto la sua capacità lievitante.
  • Non schiacciate il pancake mentre lo cucinate! Non cuocerà più rapidamente ma si appiattirà e diventerà pesante.
  • Per mescolare utilizzate la frusta e non il cucchiaio. Una frusta grande incorporerà più aria e renderà i vostri pancake sofficissimi.
  • Girateli una sola volta per lato. Voltarli troppo spesso li sgonfierà.
  • Per una morbidezza extra provate a separare i tuorli dai bianchi. Mescolate i tuorli con gli ingredienti umidi e poi incorporate gli albumi a neve mescolando dall’alto verso il basso.
  • Usate gli ingredienti a temperatura ambiente.
  • Per verificare che la temperatura del fuoco sia quella giusta preparate sempre un primo “pancake di prova”.
  • I pancake vanno mangiati caldi, ma se avete necessità di doverli riscaldare disponeteli in forno per una decina di minuti sopra una griglia oliata in un solo strato. Non copriteli altrimenti diventeranno gommosi.
  • I pancake possono essere congelati e conservati sino a 2 mesi. Potete riscaldarli in forno seguendo le indicazioni date prima, oppure in microonde. In questo caso calcolate una ventina di secondi a pancake (fate comunque riferimento alle istruzioni del vostro forno).